Impugnazione trasmessa ad un indirizzo PEC non compreso nell’elenco della DGSIA

La Redazione
18 Febbraio 2026

Le Sezioni Unite penali, con sentenza dell’11 dicembre 2025 (depositata il 18 febbraio 2026), n. 6565, si sono pronunciate sull’impugnazione a mezzo PEC trasmessa ad un indirizzo dell’ufficio giudiziario diverso da quello ricompreso nell’elenco della DGSIA.

Secondo la sentenza, «l'impugnazione trasmessa ad un indirizzo di posta elettronica certificata non compreso nell'elenco previsto dal decreto del direttore generale per i sistemi informativi automatizzati del 9 novembre, anche se è un indirizzo PEC riferibile all'ufficio giudiziario competente a riceverla, è inammissibile».

Dunque, non va enfatizzata la parola «riferibile» contenuta nell’art. 87-bis, comma 7, lett. c), del d.lgs. n. 150/2022.

Tuttavia, detta inammissibilità non sussiste quando la cancelleria ricevente, nei termini di legge; dunque, prima della decadenza del diritto di proporre impugnazione, con la stessa modalità di posta elettronica, trasmetta l'atto dalla casella di ricezione non compresa nell'elenco suddetto a quella prevista dallo stesso elenco.

Il testo del provvedimento sarà disponibile a breve.

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