Riforma del condominio: le novità del disegno di legge presentato in Senato
12 Marzo 2026
Il nuovo disegno di legge n. 1816, comunicato alla presidenza il 24 febbraio 2026 e pubblicato il 10 marzo 2026, riguarda le “Nuove disposizioni in materia di disciplina del condominio negli edifici”. Secondo quanto riportato dalla relazione accompagnatoria della proposta in oggetto, a distanza di più di dieci anni dall’entrata in vigore della l. n. 2020/2012, sono state riscontrate varie criticità, al cui superamento si intende dare attuazione. Tra le principali novità:
Previsti anche, per l’amministratore, il requisito del conseguimento della certificazione UNI 10801:2024, qualora vengano amministrati edifici con bilanci di esercizio superiori a 100.000 euro, o stabili costituiti da più di cinquanta unità immobiliari. Inoltre, viene eliminata la possibilità per l’amministratore nominato tra i condomini dello stabile di essere eletto senza i necessari requisiti di formazione e aggiornamento. Ulteriori aspetti rilevanti riguardano a la possibilità, a fronte del già esistente divieto per l’amministratore di ricevere delega, di essere designato rappresentante all’assemblea del supercondominio. Quanto alla locazione: il conduttore risponderà in solido con il proprietario delle spese relative ai servizi e alle modalità di gestione dei servizi di riscaldamento e di condizionamento d’aria. Infine, le spese condominiali divengono prededucibili anche nelle procedure di espropriazione individuale; inoltre, i costi sostenuti dai condomini per il pagamento del compenso dell’amministratore divengono detraibili fiscalmente. |