IVASS: quadro degli obblighi segnaletici per il 2026
12 Marzo 2026
La comunicazione, rivolta alle imprese con sede in Italia, agli operatori SEE attivi nel Paese in regime di stabilimento o libera prestazione di servizi, alle imprese di Paesi terzi autorizzate e alle capogruppo assicurative italiane, chiarisce modalità operative, scadenze e aggiornamenti delle rilevazioni tramite la piattaforma Infostat. Tra gli obblighi centrali restano le segnalazioni previste dal regime Solvency II. Per il 2026 IVASS segnala l’utilizzo della tassonomia Solvency II 2.8.2 NACE 2.1 optional, che introduce aggiornamenti tecnici limitati rispetto alla versione precedente. Le imprese sono inoltre tenute a fare riferimento alla documentazione tecnica e al calendario pubblicati da EIOPA per l’applicazione delle specifiche tecniche dei flussi informativi. L’Istituto richiama l’attenzione sui rischi connessi a ritardi reiterati nelle trasmissioni, che possono determinare l’avvio di procedure sanzionatorie e l’attivazione del framework di non-compliance previsto dalla BCE. Sul versante della resilienza digitale, la lettera conferma che la trasmissione del Registro delle informazioni sui fornitori ICT prevista dal regolamento DORA continuerà ad avvenire tramite Infostat. Le imprese devono quindi assicurare l’aggiornamento delle informazioni sui fornitori critici e l’invio dei dati secondo i formati richiesti. Quanto alle rilevazioni nazionali, per il 2026 restano operative quelle già attive nel 2025, con alcuni interventi di aggiornamento: rafforzamento dei controlli sulla survey relativa al contenzioso RC auto e natanti (CAUTO) e semplificazioni nella rilevazione sulla RC sanitaria (RMAG). Nel corso dell’anno sono inoltre previste nuove attività di raccolta dati, tra cui le survey MANFR e DANFR sul modello di relazione antifrode e una rilevazione sull’andamento dei prezzi delle coperture catastrofali, progressivamente trasferita dalla piattaforma MyDrive a Infostat. La lettera richiama infine gli obblighi di aggiornamento del Registro imprese e gruppi assicurativi (RIGA) e gli adempimenti operativi connessi all’avvio dell’Arbitro Assicurativo dal 15 gennaio 2026, oltre a ribadire la necessità di garantire qualità, coerenza e tempestività dei dati trasmessi attraverso i controlli diagnostici di Infostat e l’eventuale invio di flussi correttivi completi. |