IVASS: nuovo modello di relazione antifrode RC auto
02 Aprile 2026
Con il documento di consultazione n. 2/2026, l’IVASS sottopone al mercato uno schema di regolamento volto a ridefinire il modello di relazione annuale sull’attività di contrasto alle frodi nel ramo della responsabilità civile auto, ai sensi dell’art. 30 del d.l. 24 gennaio 2012, n. 1. L’intervento si colloca in un’ottica di aggiornamento e razionalizzazione della disciplina previgente, sostituendo il Regolamento ISVAP n. 44/2012 e integrando le evoluzioni tecnologiche e operative intervenute nel settore assicurativo. In particolare, la revisione risponde all’esigenza di migliorare la qualità e la granularità delle informazioni trasmesse dalle imprese, al fine di consentire una più efficace valutazione dei presidi antifrode adottati. Elemento centrale della riforma è l’introduzione di un nuovo modello di reporting articolato in prospetti numerici e in un questionario qualitativo. I dati richiesti riguardano, tra l’altro, i sinistri denunciati, quelli esposti a rischio frode, oggetto di approfondimento, nonché i sinistri chiusi senza seguito per attività antifrode e quelli per cui sono state presentate denunce o querele. Particolare rilievo assumono le informazioni relative ai sinistri oggetto di disconoscimento e alle ipotesi di frode emergenti. Il regolamento introduce inoltre un significativo potenziamento delle modalità di trasmissione dei dati, prevedendo l’utilizzo della piattaforma informatica INFOSTAT, già in uso per le segnalazioni di vigilanza. Tale scelta consente una gestione automatizzata dei flussi informativi, migliorando l’affidabilità, la standardizzazione e la tempestività delle comunicazioni. Sotto il profilo sostanziale, il nuovo impianto normativo amplia il perimetro informativo includendo fenomeni fraudolenti di recente emersione, quali il furto d’identità, l’intestazione fittizia di veicoli e i sinistri oggetto di disconoscimento, che rappresentano aree di crescente attenzione per il mercato e per l’Autorità di vigilanza. Dal punto di vista applicativo, il regolamento si rivolge a tutte le imprese autorizzate ad operare nel ramo RC auto in Italia, comprese quelle operanti in regime di libera prestazione di servizi o di stabilimento. La relazione dovrà essere approvata dall’organo amministrativo e trasmessa con cadenza annuale entro termini predeterminati. Infine, l’IVASS evidenzia come le modifiche non comportino oneri aggiuntivi significativi per gli operatori, in quanto i dati richiesti risultano già nella disponibilità delle imprese e le infrastrutture tecnologiche sono già operative. L’intervento si configura, pertanto, come un adeguamento evolutivo del sistema antifrode, volto a incrementarne l’efficacia senza incidere in modo rilevante sull’assetto organizzativo delle imprese. |