IDD, EIOPA: criticità su consulenza e incentivi
08 Aprile 2026
L’EIOPA ha pubblicato la terza relazione sull’applicazione della Direttiva sulla distribuzione assicurativa (IDD), offrendo un quadro aggiornato dell’evoluzione del mercato e delle principali criticità regolatorie. Il report conferma un trend già emerso nelle precedenti analisi: il numero degli intermediari continua a ridursi, complice il consolidamento del settore, l’inasprimento dei requisiti professionali e la difficoltà nel ricambio generazionale. Parallelamente, si registra un incremento del 12% degli operatori attivi in regime di passaporto europeo tra il 2020 e il 2024, segnale di una crescente integrazione transfrontaliera. Sul piano qualitativo, i risultati appaiono disomogenei. In alcuni mercati migliorano consulenza e pratiche di vendita, ma persistono carenze rilevanti, soprattutto nella fase post-vendita, come dimostrano i lunghi tempi di gestione dei reclami. I dati del mystery shopping EIOPA evidenziano inoltre una debole correlazione tra accuratezza del processo di vendita e adeguatezza dei prodotti offerti, mettendo in discussione l’efficacia degli attuali obblighi informativi. La digitalizzazione rappresenta un ulteriore elemento di trasformazione: l’uso crescente di strumenti basati su intelligenza artificiale, inclusi chatbot, pone interrogativi sull’adeguatezza del quadro normativo IDD, che non disciplina compiutamente tali canali né i modelli di consulenza automatizzata. Criticità emergono anche sul fronte della sostenibilità. Le informative e la raccolta delle preferenze ESG risultano spesso poco comprese dai clienti e applicate in modo non uniforme dagli operatori, anche a causa delle divergenze tra IDD e SFDR. Infine, il tema degli incentivi resta centrale: nonostante gli interventi di vigilanza, permangono rischi di conflitti di interesse e scarsa trasparenza, specie nei rami vita e credito. Alcune autorità nazionali valutano ulteriori restrizioni, inclusi possibili divieti di commissioni. Nel complesso, l’IDD conferma il proprio ruolo di standard minimo armonizzato, ma richiede aggiornamenti mirati per rispondere alle sfide della digitalizzazione e della tutela effettiva del consumatore. |