È soggetto a prescrizione il diritto al riconoscimento dell’anzianità di servizio?
17 Aprile 2026
In linea con la giurisprudenza di legittimità deve rammentarsi che l'anzianità di servizio non è uno status o un elemento costitutivo di uno status del lavoratore subordinato, né un distinto bene della vita oggetto di un autonomo diritto. Essa, piuttosto, rappresenta la dimensione temporale del rapporto di lavoro di cui integra il presupposto di fatto di specifici diritti (es. scatti di anzianità), sicché non può affermarsi l'esistenza di un diritto all'anzianità autonomamente prescrivibile, essendo, invece, soggetti a prescrizione quei diritti che nell’anzianità di servizio trovano un elemento costitutivo. Pertanto, il diritto alla progressione economica - e alle differenze retributive per effetto dell'inquadramento nella fascia stipendiale corrispondente al riconoscimento dell'anzianità di servizio complessivamente maturata - può prescriversi con riferimento ad un dato scatto di anzianità, ma ciò non preclude il conseguimento degli scatti successivi, che devono essere liquidati nella misura ad essi corrispondente, ossia come se quello precedente, maturato ma non più dovuto per effetto della prescrizione, fosse stato corrisposto. In altri termini, l’anzianità di servizio può essere oggetto di verifica giudiziale senza termine di tempo, purché sussista nel ricorrente l'interesse ad agire che va valutato in ordine alla azionabilità dei singoli diritti (non ancora prescritti) di cui la prima costituisce il presupposto di fatto. (Cfr.: Cass., sez. lav., 13 marzo 2026, n. 5716; Cass., sez. lav., 6 giugno 2024, n. 15840; Cass., sez. lav., 19 ottobre 2022, n. 33223. |