Rettifica della classificazione ai fini previdenziali e limiti alla retroattività
La rettifica della classificazione ai fini previdenziali operata d’ufficio dall’Inps, ai sensi dell’art. 3, comma 8, l.. n. 335/1995, produce effetti retroattivi se il datore ha omesso di comunicare i mutamenti intervenuti nell’attività?