Licenziamento ritorsivo e presunzioni semplici: onere della prova e ruolo degli indizi

La Redazione
22 Maggio 2026

La Cassazione ribadisce che il carattere ritorsivo del licenziamento può essere provato dal lavoratore anche tramite presunzioni semplici, valorizzando un quadro indiziario complessivo (genericità della contestazione, sproporzione della sanzione, reazione a rivendicazioni).

In tema di licenziamento ritorsivo, il lavoratore deve provare che il motivo illecito abbia avuto efficacia determinativa esclusiva del recesso, potendo tuttavia assolvere tale onere anche mediante presunzioni semplici, purché fondate su elementi gravi, precisi e concordanti. È legittimo desumere la natura ritorsiva del licenziamento dalla genericità e scarsa consistenza degli addebiti, dalla sproporzione della sanzione espulsiva rispetto alle contestazioni e dalla ravvicinata sequenza temporale rispetto alle legittime rivendicazioni del dipendente – nella specie in tema di lavoro straordinario – così da configurare un quadro indiziario idoneo a sorreggere la declaratoria di nullità del recesso.

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