AGCM–IVASS: indagine conoscitiva sulle criticità concorrenziali RC auto
02 Luglio 2026
Il comparto auto rappresenta uno dei principali segmenti del mercato assicurativo italiano, con una raccolta premi pari a circa 17,5 miliardi di euro nel 2024, di cui circa 13 miliardi relativi al ramo RC autoveicoli terrestri. Il settore è disciplinato da una complessa normativa nazionale ed europea, ed è soggetto alla vigilanza IVASS. L’AGCM evidenzia come la natura obbligatoria della copertura, unita a significative asimmetrie informative sulla rischiosità degli assicurati, possa incidere sull’efficienza del mercato e sulle dinamiche concorrenziali, con effetti sul livello dei premi. Tali asimmetrie sono affrontate tramite strumenti quali attestato di rischio, classi di merito, sistemi bonus/malus e dispositivi di monitoraggio dell’attività del veicolo (c.d. scatola nera), nonché attraverso il meccanismo del risarcimento diretto. Secondo l’Autorità, permangono tuttavia criticità idonee a ostacolare lo sviluppo concorrenziale. In particolare, la progressiva “saturazione” del sistema bonus–malus, con la concentrazione degli assicurati nelle classi universali più favorevoli e la proliferazione di classi di merito aziendali interne, può incidere sulla corretta commisurazione dei premi al rischio e ostacolare la mobilità della domanda. Rileva, in questo quadro, anche l’accessibilità ai dati necessari per una efficiente stima del rischio. Ulteriori profili problematici riguardano il sistema di risarcimento diretto, la cui procedura di compensazione forfettaria tra imprese, basata su parametri di costo medio, potrebbe generare distorsioni nelle politiche di prezzo, negli incentivi al contenimento dei costi liquidativi e, più in generale, nelle dinamiche competitive. Con riferimento alla scatola nera, l’AGCM richiama i recenti interventi della legge annuale per il mercato e la concorrenza 2023, che mirano a favorire la mobilità dei consumatori e la concorrenza tra compagnie. Nelle more della disciplina secondaria attuativa, non si esclude però il permanere di ostacoli alla portabilità dei dati e alla mobilità della clientela. Un ulteriore ambito di approfondimento concerne l’effettiva capacità dei consumatori di comparare i prezzi RC Auto, anche tramite il comparatore pubblico Preventivass, alla luce della diffusa applicazione di sconti, della complessità delle offerte (clausole aggiuntive, garanzie accessorie) e del rischio che tali prassi svuotino di contenuto informativo i premi di riferimento. Ritenendo l’indagine conoscitiva lo strumento più idoneo per verificare l’esistenza di ostacoli allo sviluppo concorrenziale e per individuare eventuali interventi correttivi, l’AGCM ha fissato il termine di chiusura dell’indagine al 31 dicembre 2027. Entro il 31 luglio 2026, ogni soggetto interessato potrà trasmettere contributi scritti, in formato editabile, all’indirizzo IC60@agcm.it, indicando in oggetto “IC60. Call for Input” e la denominazione del mittente. 5 6 I contributi dovranno, in particolare, riguardare: i meccanismi di attribuzione del rischio (bonus–malus e classi di merito), il funzionamento della procedura di risarcimento diretto, i dispositivi di monitoraggio degli stili di guida (scatola nera) con specifico riguardo alla mobilità dei consumatori, nonché l’efficacia degli strumenti di comparazione dei prezzi, in primis Preventivass. |