Nuovo Codice della strada: sanzioni calibrate sulla pericolosità

La Redazione
07 Settembre 2026

La riforma del sistema sanzionatorio del Codice della strada punta a ridurre complessivamente gli importi, concentrando gli aumenti sulle condotte più pericolose. La bozza introduce parametri oggettivi per graduare le multe, nuove fattispecie sanzionatorie e supera l’adeguamento automatico biennale degli importi all’inflazione.

Meno sanzioni economicamente gravose nel complesso, ma importi più elevati per le condotte caratterizzate da maggiore pericolosità. È il criterio seguito dalla nuova tabella delle sanzioni del Codice della strada, trasmessa il 3 settembre dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti agli operatori e alle associazioni coinvolte nella consultazione sulla riforma. Il confronto proseguirà fino al 14 settembre, mentre entro il 13 ottobre il testo definitivo dovrebbe essere trasmesso alle Camere per l’esame e l’approvazione.

Secondo i dati del MIT, il nuovo sistema comporterebbe una riduzione complessiva del 7% dell’impatto delle sanzioni rispetto alla disciplina vigente. Delle 795 fattispecie esaminate, soltanto 66, pari all’8%, registrerebbero un aumento degli importi.

Gli incrementi vengono concentrati sulle violazioni ritenute maggiormente pericolose o attualmente punite con importi considerati insufficienti. Tra queste figura la circolazione senza assicurazione, per la quale la sanzione passerebbe da 866 a 1.000 euro. Per le violazioni delle regole di precedenza nelle manovre di immissione, retromarcia e inversione, invece, l’importo salirebbe da 42 a 80 euro.

Un elemento centrale della riforma riguarda la graduazione della sanzione sulla base di parametri oggettivi, destinati a valorizzare le concrete circostanze della violazione. Gli aumenti percentuali potranno dipendere dalla reiterazione dell’illecito, dalle condizioni del conducente, dalla tipologia del veicolo, dal luogo della violazione e dalle conseguenze prodotte. Nei casi più gravi, l'incremento potrà raggiungere la metà della sanzione base.

Analoga logica viene applicata all’eccesso di velocità, con l’obiettivo di rafforzare la proporzionalità tra entità del superamento del limite e importo dovuto, differenziando maggiormente condotte che, pur comprese nella stessa fascia, presentano livelli di pericolosità diversi.

La bozza contempla inoltre 85 nuove fattispecie sanzionatorie, pari all’11% del totale, introdotte anche sulla base delle segnalazioni della Polizia Locale. Tra gli esempi figurano l’accensione di fuochi in prossimità della strada, sanzionata con 1.000 euro, e la circolazione irregolare di monopattini e veicoli a due o tre ruote sui marciapiedi, per la quale sono previsti importi da 40 a 160 euro.

Cambia, infine, il sistema di aggiornamento delle sanzioni: verrebbe superato l’attuale adeguamento automatico biennale, prevedendo la revisione degli importi soltanto quando la variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo superi il 5% rispetto all’ultimo aggiornamento.

Fonte: MIT

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