Affordable housing act: proposta di regolamento UE sull’edilizia abitativa

La Redazione
11 Settembre 2026

L'abitazione è un diritto fondamentale e un pilastro della dignità umana, non solo una merce. L'Affordable Housing Act è la proposta della Commissione europea per aiutare le città e gli Stati membri a tutelare l'accessibilità economica e la disponibilità di alloggi nelle aree più colpite.

L’Affordable Housing Act, proposto dalla Commissione europea, definisce un quadro comune per stabilire quando e a quali condizioni queste misure possono essere introdotte nel rispetto del diritto UE, con l’obiettivo di tutelare la disponibilità delle abitazioni e la loro accessibilità economica.

La proposta intende affrontare la crisi abitativa creando un quadro comune per capire quando le politiche locali che limitano alcuni usi degli immobili sono giustificate. Non stabilisce una politica della casa uguale per tutti, definisce piuttosto i criteri comuni per individuare le aree sotto stress abitativo e regole per gli interventi dei Comuni.

In particolare, il Regolamento riguarda le misure che incidono sulle libertà del mercato interno, come ad esempio, all’accesso o alla prestazione dei servizi di locazione di breve durata, oppure all’acquisto o all’utilizzo di terreni e immobili residenziali non destinati a residenza principale. Al momento, invece, restano invece fuori dal nuovo quadro le norme generali su proprietà e trasferimenti immobiliari, successioni, donazioni, canoni delle locazioni residenziali, ecc.

Per intervenire sugli affitti brevi, sarò necessario dimostrare che questa attività ha prodotto un effetto negativo significativo sulla disponibilità o sull’accessibilità economica delle abitazioni per almeno i tre anni precedenti all’adozione della misura.  Dunque, le limitazioni devono essere rivolte alle attività che, per scala, frequenza o carattere commerciale, hanno maggiori probabilità di sottrarre immobili al mercato residenziale di lungo periodo.

Il quadro europeo copre anche le misure riguardanti l’acquisto o l’utilizzo di immobili per finalità diverse dalla residenza principale e, in tal caso, la misura deve essere giustificata da un effetto negativo impattante sulla disponibilità o sull’accessibilità delle abitazioni, documentato per almeno tre anni.

In conclusione, l'Affordable Housing Act è una proposta di regolamento presentata dalla Commissione Europea per affrontare la crisi abitativa, l'aumento dei canoni di locazione e la carenza di alloggi a prezzi accessibili nei paesi dell'Unione.  In estrema sintesi, la proposta definisce:

  • cosa costituisce una crisi abitativa e fornisce ai singoli governi e Comuni la copertura legale per intervenire (ad esempio ponendo limiti agli affitti turistici o agli immobili sfitti) senza rischiare contenziosi nei tribunali;
  • l’accessibilità ai residenti, ovvero consentire a lavoratori essenziali (insegnanti, infermieri, forze dell'ordine) e studenti di poter vivere nelle città dove lavorano e studiano a prezzi proporzionati ai loro stipendi;
  • l’aumento dell'offerta residenziale a lungo termine, ovvero riconvertire il patrimonio edilizio esistente o non utilizzato per immettere nuove abitazioni nel mercato della locazione standard;
  • controbilanciare l'impatto dell'overtourism, evitare che intere aree urbane o centri storici svuotino i propri quartieri di residenti in favore di soli alloggi vacanza

Il testo sarà esaminato dal Parlamento europeo e dal Consiglio nell’ambito della procedura legislativa ordinaria e, una volta approvato e pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, il Regolamento entrerà in vigore il ventesimo giorno successivo e sarà direttamente applicabile negli Stati membri.

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